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Studio Associato di Psicologia e Neuropsicologia

Centro di Ricerca Valutazione e Trattamento Psicologico e Neuropsicologico

 

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STRESS e ANSIA....

Cosa Sono e come affrontarli

 

Negli anni ’80 SELYE formula il concetto di stress in questi termini: una risposta aspecifica dell’organismo a una richiesta ambientale.

La definizione che può apparire banale o ingenua , di fatto non è né banale né ingenua dal momento che comporta implicazioni particolarmente rilevanti: essa teorizza, infatti, che da una richiesta specifica (stressor) l’organismo oppone una risposta aspecifica ma finalizzata e adattativa che può condurre a due modalità comportamentali :

1)fuga

2) attacco

Quando però questa risposta è abnorme allora si ha quello che comunemente chiamiamo disturbo ansioso.

Il confine, comunque,  fra ansia normale e ansia patologia è spesso di difficile demarcazione.

Se prendiamo in considerazione l'adattamento, l'ansia è patologica quando si perde il controllo delle proprie emozione, quando si percepiscono sentimenti di impotenza e incertezza e non si riescono ad affrontate situazioni nuove o impreviste con conseguenti elevati stati di sofferenze e di disadattamento.

A livelli moderati, l'ansia o attivazione corporea conduce ad una migliore riuscita dei compiti e ad una efficace reazione agli eventi avversi, quando, invece, i suoi livelli diventano eccessivi, il risultato è un blocco delle azioni ed un malessere fisico.

L'ansia, quindi, è una risorsa quando i suoi livelli sono moderati e permette una veloce attivazione di un comportamento, ma diventa patologica se invece è elevata ostacolando anche le azioni più semplici.

L'ansia patologica  può manifestarsi in varie forme ovvero come fobie, come disturbo d'ansia generalizzato, come attacco di panico etc.. e può anche essere causa o cancausa di svariate patologie psicosomatiche (Eczema, psoriasi etc...)  ma per quanto clinicamente le manifestazioni siano differenti, il substrato comune è la disregolazione corporea e l'eccessiva reazione ed azioni ad eventi.

Lo scopo dello psicologo di fronte ad un paziente preoccupato ed ansioso è quello di aiutare il paziente nel regolare lo stato ansioso e permettere la sua utilizzazione come risorsa, rassicurandolo della riuscita del trattamento e moderandone l'ansia e la fretta di guarire ( aspetto anche questo patognomico di chi soffre di disturbi ansiosi)

Il percorso di diagnosi e trattamento psicologico da noi proposto, si compone, allora, di un colloquio psicologico, di una valutazione testologica e di un trattamento sotto-forma di psicoterapia cognitiva con una ricerca psicodinamica del valore di propri stati mentali ed una regolazione delle funzioni fisologiche attraverso il biofeedback della risposta elettrodermica e della temperatura superficiale.

Il biofeedback permette una regolazione delle risposte fisiologiche corporee, agendo quindi dalla periferia;  il sostegno e trattamento cognitivo-comportamentale mirano, invece, al cambiamento degli schemi mentali disadattivi che perpetuano i suoi disturbi ansiosi. Un approfondimento psicodinamico permette, infine,  di valutare l'origine degli schemi disadattivi e modificarli dal profondo