PSHICHELAB

Simone Weil - "L'attenzione è la prima forma d'amore".

Claude Bernard - “Ciò che sappiamo è il principale ostacolo all’acquisizione di ciò che non sappiamo ancora”.

Psichelab Blog: Parole che rimangono dentro...

DIFFERENZE E DISTINZIONI: la nostra grande assente sarà Didì?

Posted by
/ / Leave a comment
298 Flares Twitter 160 Facebook 138 Google+ 0 Email -- 298 Flares ×
La nostra grande assente, dov'è Didì?

La nostra grande assente sarà Didì? Ecco la mappa di tutti i lettori.

DIFFERENZE E DISTINZIONI”
Testo di: Andrea Fassone

La nostra grande assente sarà Didì? Come far tesoro dell’assenza

Vai all’articolo precedente

Torna al Blog

 

Differenze e Distinzioni: non resto senza DD!

Un pensiero che rabbuia tutti, nell’esperienza umana, è quello delle persone e delle cose belle che inevitabilmente prima o poi ci lasciano.
A ciascuno i propri cari “scomparsi”, nessuno è secondo in questo, nessuno ha sofferto di meno.
A ciascuno il lutto per qualcosa che prima o poi giunge inesorabilmente al termine.

L’abilità, la sopravvivenza talvolta, ci è garantita dalla capacità di tenere ferme nel cuore tutte le esperienze importanti, che hanno contribuito a plasmarci, ad arricchirci e a renderci ciò che siamo diventati.
Senza chiamare in ballo, per una volta!, alcuna religione credo che il modo migliore per onorare l’altro che non c’è più o per dare valore aggiunto a tutte le occasioni di relazione e con-fronto della nostra vita, sia proprio quello di fare tesoro, di utilizzare come energia viva e pulsante tutti gli incontri ricaduti nella sfera della nostra esistenza.

Evvia, non sepelliamoli più, non lasciamoli marcire in un angolo del nostro dimenticatoio anti-sofferenza!
Buttiamo via iscrizioni, epitaffi, ceri, monumenti e altari alla memoria di qualcosa o di qualcuno che è andato via.
Perchè questi simboli, in verità, rappresentano tutte le morti senza ritorno. Sono le morti all’ombra delle quali, sinceramente, nessuno vorrebbe subire l’oblio della quiescienza e dell’inesorabile finitudine.

Tutto ciò che ha un’altra vita, un’altra occasione, tutti gli affetti che hanno davvero l’opportunità di una re-incarnazione, sono quegli esseri beati, quei momenti fantastici, quei ricordi vivifici che ritrovano in noi la capacità di donare loro la vita eterna e prestare la nostra carne, la nostra mente, il nostro cuore affinchè continuino a germogliare sconfiggendo, davvero, quella concezione e quella realtà sublunare e booleana di vita intesa come bit a 1 o a 0.
Vivo.
Morto.

Ti trovi anche tu a ripensare, talvolta, che sia precisamente questo il senso della vita eterna, della reincarnazione?
E desidero insistere nel ricordare che non stiamo parlando di qualsivoglia convincimento religioso o fideistico, di cui nè mi intendo nè dispongo di spunti o ragioni da argomentare.

Ecco, questo è stato il nostro senso e la ragione dell’iniziare dalle “Differenze e Distinzioni”.
E cioè parlare di una verità troppo spesso non rivelata, partire enunciando a gran voce e con chiarezza come stanno le cose.

Anche nelle delicatissime questioni della psiche, che sono poi le questioni del cuore, non ci sono nè templi, nè santi nè tanto meno miracolose giaculatorie delle quali ripetere il verso a memoria

Il potenziale vivifico, fecondo, della propria autoconsapevolezza è esponenzialmente potente nella misura in cui si accetta se stessi come persona unica e l’altro come altra persona differente e distinta da noi e differente e distinta da una qualsiasi altra.

Riconoscendo questo, anche l’assenza assume infinito potere attraverso le relazioni che possiamo stringere con chi ci sta vicino e anche con chi può essere presente nella meravigliosa esperienza di percorrere un pezzo del nostro cammino insieme a qualcuno che può aiutarci a ritrovare la serenità perduta.
E’ questa la trasformazione, l’autoconsapevolezza, l’immortalità raggiungibile attraverso il pasto totemico, finché il totem è sempre vivo e scorre come nutrimento salvifico fin dentro il nostro midollo e il nostro cuore.

Se veramente anche tu desideri sottrarti dalle tante sfortune mortifere di una quotidianità che ad oggi altro non ha fatto che affliggerti e spingerti a beatificare ciò che non hai e ciò che ti hanno tolto, allora il ricominciare da qui, dal riconoscere te stesso autenticamente quale perno centrale della vita che cerchi è l’unico investimento fruttifero che  puoi virtuosamente fare.
Tanto vale per la salute, quanto per la tua realizzazione personale, per gli affetti e la serenità quotidiane.

Quale che sia il “cul-de-sac”, il buio, l’angolo da cui hai deciso, finalmente, di ripartire, ricordati che davvero: “…in principio ci sei tu”

 

Altri, meglio di me, hanno visto e hanno riflettuto sul potenziale di questo primo ciclo di post di Psichelab.it, leggendo “Differenze e Distinzioni”  e a questi lascio aggiungere altro valore al merito di questo mirabile lavoro della dottoressa Silvana Graziella Ceresa, a cui va tutto il mio plauso e la mia riconoscenza come autrice.

Per questo vi invito subito a non perdere il commento della psicoterapeuta e analista junghiana dottoressa Simonetta Putti, che è anche socio fondatore e Vicepresidente del  C.S.P.L (Centro Studi Psicologia e Letteratura fondato da Aldo Carotenuto) nonché Condirettore del Giornale Storico delllo stesso Centro Studi di Psicologia e Letteratura.

Abbiamo avuto l’occasione di sorprenderla ad intrattenersi nella lettura di questa nostra prima fortunatissima serie e, chiedendole di raccontarci la propria esperienza e i propri liberi pensieri nel merito, ci ha risposto con uno scritto che desideriamo senz’altro condividere con tutti voi.

Desidero ringraziarla per la disponibilità, l’attenzione e la carineria oltre che per gli elogi che promettiamo di aggiungere alla miscela di “responsabilità” nel divulgare sempre all’insegna della chiarezza e onestà di contenuti.

“Differenze e Distinzioni” termina qui, oggi, con questi saluti e questo commiato, che sono ben lungi dall’essere sepoltura!
A rappresentazione della fecondità dell’argomento, abbiamo voluto omaggiare questa serie con una mappa dei continenti dove, grazie ai mirabili mezzi del nostro webmaster Thoth, sono state tracciate tutte le provenienze dei nostri lettori. (Non vi preoccupate, tutto con gran rispetto della privacy!)

Ecco, dunque, tutti gli amanti di Didì (DIfferenze e DIstinzioni) distribuiti nel mondo. E loro vogliamo soprattutto ringraziare.

Se non li hai ancora letti tutti, non perdere l’occasione prima che la serie venga sostituita da un’altra, speriamo altrettanto gloriosa.

Tra due mercoledì avrete l’occasione di condividere con noi un’altra avvincente avventura che ha inizio proprio su questo blog.

E questa avventura sarà, a voler scegliere bene gli aggettivi, eccezionale e fantasmagorica.
Saremo noi e voi, insieme.

… e tutto iniziò da lì :)

 

Chi altro vuole sapere di cosa si tratta?
Ti diamo un consiglio: Non dimenticarti di ritornare qui già da mercoledì prossimo.
Avrai la possibilità di partecipare anche tu, in prima persona

 “DIFFERENZE E DISTINZIONI : la nostra grande assente sarà Didì?
  Testo di: Andrea Fassone

 

LEGGI LA RECENSIONE DELLA DOTTORESSA PUTTI!

Torna all’inizio dell’articolo

Vai all’articolo precedente

Torna al Blog

 

298 Flares Twitter 160 Facebook 138 Google+ 0 Email -- 298 Flares ×

Lascia un commento



CAMMINA CON PSICHELAB

Psichelab Newsletter