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Differenze e Distinzioni: Ginecologo, Andrologo, Urologo

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Ginecologo, Andrologo, Urologo. Differenze e Distinzioni

Ginecologo, Andrologo, Urologo. Differenze e Distinzioni

Testo di:  Silvana Graziella Ceresa & Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI”

“Ginecologo, Andrologo, Urologo. Gli specialisti di entrambi i sessi”

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Ginecologo, Andrologo, Urologo.
Gli specialisti di entrambi i sessi

L’andrologo è il ginecologo degli uomini! A parte la battuta, è vero: anche gli uomini dovrebbero farsi visitare da un andrologo, se non altro per sapere di stare bene, così come le donne vanno dal ginecologo per un controllo. Il limite maschile è dovuto dalla educazione carente sulla sua sessualità che rimane limitata alla erezione ed alla penetrazione: se funziona non pensano di avere problemi. Purtroppo è mancata per i ragazzi l’unica visita generale e genitale dei 18 anni, la visita militare, che permetteva di controllarne lo stato di salute. Inoltre per i ragazzi non c’è la cultura del controllo medico come per le ragazze.

Ci sono disfunzioni estetiche e funzionali, curvature congenite del pene che creano problemi nella penetrazione, timori a volte inutili sulla dimensione a riposo che inibiscono molti ragazzi, problemi prostatici e vascolari che rendono infertile l’uomo, tutti da valutare e curare. Anche la presenza di tumori ai testicoli, statisticamente numerosi verso i 20 anni.

Gli ultimi studi dimostrano che la causa di infertilità nella coppia è al 50% maschile. E qui bisogna distinguere bene: infertilità significa non essere fertili, cioè non avere abbastanza spermatozoi o essere senza (oligospermia e aspermia, si dice), impotenza significa non poter raggiungere l’erezione. Altra cosa è la disfunzione erettile (di cui si vedono delle graziose pubblicità in televisione con il fiammifero che si spegne troppo presto) curabile sia dal punto di vista funzionale ed organico che psicologico e sovente dovuta alla “ansia da prestazione”.

L’urologo è uno specialista che si occupa dell’apparato urinario, cioè dei reni, dell’uretra, della vescica quindi sino a qui anche delle donne, ma si occupa anche della prostata e allora cura gli uomini. Ci sono delle tappe in varie età dei maschi che l’urologo o l’andrologo (in parte si sovrappongono) dovrebbe poter monitorare: in età pediatrica per controllare la corretta discesa dei testicoli o eventuali problemi di fimosi, da adolescente per prevenire il varicocele (e quindi il rischio di infertilità) e controllare l’asse del pene, dai 40 anni un accertamento all’anno della prostata.

Il ginecologo è per antonomasia il medico delle donne: ogni donna nel mondo occidentale è visitata almeno una volta, è seguita in gravidanza, durante il parto e dopo. La cultura femminile è stata sensibilizzata alla visita per l’ attenzione che è stata rivolta ai tumori sia genitali che mammari, ed i programmi di prevenzione statali ne hanno abbassato l’incidenza avendone permesso la cura e la guarigione.

Lo psicoterapeuta o lo psicologo specializzato in sessuologia affronta i temi della sessualità di origine psicologica: i disturbi del desiderio, dell’orgasmo, la eiaculazione ritardata o precoce, il vaginismo, l’inibizione, ed il grande tema dei disturbi di genere. Nell’adolescenza si confonde e ci si confonde, poi si sa male e non si sa chiedere, così la simpatia per un compagno di scuola è confusa per amore omosessuale, non si conosce lo sviluppo psicosessuale e i suoi stadi, neppure le fasi dell’ identità di genere ed i conflitti cognitivi che impastano di dolore e paura mista a curiosità.

Cosa abbiamo detto
Parlando dei disturbi di sesso e di identità di genere (essere o sentirmi maschio, essere o sentirsi femmina) abbiamo analizzato tutte le figure specialistiche che si possono consultare nel caso di disagi o problemi.
Come sempre chi eventualmente soffre per un qualsiasi disturbo o per un disagio legato alla propria sessualità è una persona e, quindi, va considerato nella propria interezza.
Ciò implica, come minimo, che vadano considerati i due fronti, ovvero quello fisiologico/medico/internista e quello psicologico.
Anzi, non solo si è parlato di analisi e cura di determinate problematiche, bensì, il suggerimento migliore dal punto di vista medico è anche quello di sottoporsi, in via preventiva, alle normali indagini legate all’età.
Il primo specialista di cui abbiamo parlato è il sessuologo.
E’ certamente uno specialista indicato e competente da consultare in caso di disagio, tenendo ben in mente che il sessuologo può provenire da diverse specializzazioni e percorsi di studio: quella psicologica e quella medica.
Perciò è sempre importante sapere con chi si sta prendendo un appuntamento, in base alle proprie inclinazioni e in base all’origine del disturbo o del disagio per cui si richiede una visita.
L’aspetto più importante che ha sottolineato la dottoressa Silvana Graziella Ceresa è certamente quello del saper domandare e dell’equivoco, o confusione, che spesso fa nascere idee o sospetti del tutto errati fin dall’età dell’adolescenza.
Intanto c’è tutta la schiera di disturbi “maschili” per i quali difficilmente gli uomini decidono di farsi avanti ed anche quando sarebbero propensi a cercare un consulto il problema rimane  sempre a chi rivolgersi e a chi domandare.
Ecco dunque che il sessuologo può essere una prima scelta pertinente e corretta.
E poi sicuramente conta moltissimo l’età, e quindi vale la pena di ricordare di dialogare con i vostri figli, specie nell’età dell’adolescenza, perchè è cosa comune che il confronto e lo sviluppo della propria sessualità matura non solo non vada, automaticamente, di pari passo tra fisiologia e psicologia.
Ma è molto più probabile che i primi passi e le prime esperienze si portino dietro il retaggio dell’educazione ricevuta, mista a quel sottofondo di cultura “di strada” fuorviante tra mito, errate conoscenze, e spauracchi giovanili.
Questo, per far comprendere come sia più facile che il percorso di individuazione e di sviluppo della propria sessualità incontri un terreno accidentato e una conoscenza non sufficiente per garantire l’esenzione da eventuali intoppi.

Considerando anche che ciascuna persona è fatta a proprio modo, sia a livello fisico e intellettuale, che per quanto riguarda il lato psicologico emotivo, nulla dovrebbe mai stupirci o privarci della serenità di chiedere aiuto, purchè questo sia adatto e competente.
Anhe in questo caso, aggiungiamo, uno dei peggiori consultori che si possa prendere in considerazione è il dottor Google, che porterebbe oltre che in legittimi luoghi dove trovare anche qualche formazione esatta, anche in forum, blog, siti e portali di dubbio valore educativo e conoscitivo, se non proprio deleteri rispetto al problema che si aveva all’origine.
Insomma, a maggior ragione in tema di sessualità, il fai da te, quando si sperimentano dubbi, disagi e/o disturbi vari, non è certo la strada pià indicata.

Infine, abbiamo visto in breve le figure di andrologo e urologo, che più ancora di quella del ginecologo o ginecologa che usualmente viene consultata dal sesso gentile, sono due specialisti specifici per uomo. Tu ne sapevi qualcosa? Li avevi mai sentiti nominare?
Ci sei mai andato, anche se ne avresti avuto bisogno?Si tratta, ovviamente, di due specialisti appartenenti alla specializzazione medica, e possono senz’altro stabilire con voi sia un piano di visite preventive, in base alle età, che anche fare una visita in caso di problemi insorti di tipo fisico.

Vuoi sapere chi è lo Psichiatra?
Che specializzazione e preparazione ha e a cosa ti può servire?
Corri a leggere il prossimo articolo su questo blog.

Testo di: Silvana Graziella Ceresa & Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI
di Silvana Graziella Ceresa

“GINECOLOGO UROLOGO E ANDROLOGO.
 GLI SPECIALISTI DI ENTRAMBI I SESSI”

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  1. 1 gennaio 2015

    franco

    la visita militare medica dei genitali
    dei 18 anni permetteva di controllare lo stato di salute?

    Ma di che? e di cosa?

    io lho fatta
    ed e stata una cialtronata
    come de resto quasi tutto quello
    che facevano i medici o pseudomedici militari

    per favore cerchiamo di non essere ridicoli

    • 2 gennaio 2015

      Andrea Fassone

      Due penso essere i percorsi mentali che più spesso portano a fare inutili e lunghe discussioni.
      Il primo, è quello di fare della propria esperienza personale una legge di vita. In positivo o in negativo. A non volersi piegare alle ragioni statistiche, c’è ancora gente che gioca al lotto i numeri “in ritardo”, figuriamoci se non si possa essere tentati di fare di se stessi il 100% del “come vanno le cose nella vita”. E, guarda Franco, nemmeno se un centinaio di amici tuoi avesse avuto la medesima esperienza saremmo ancora a rilevanza statistica!
      Il fatto che tu abbia incontrato un medico cialtrone, non fa della medicina, della visita ai genitali o della visita ai tuoi genitali, una cialtronata.
      Intanto perchè se così fosse, oltre a voler colpire il 100% dei medici con la tua sola esperienza, sarebbe come se attraverso la medesima vi fossero ragioni sufficienti per “negare” il senso della medicina!
      E qui siamo ben al di là di qualsiasi possibilità di risponderti qualcosa di sensato.
      Ma, tanto più, perchè per questa strada manca il riconoscimento degli altri.
      Che hanno una diversa esperienza e un diverso pensiero, oltre al fatto che si parlava di lanterne e il tuo intervento riferisce delle lucciole!

      Detto questo, e per gli stessi principi, ti ringraziamo per il tuo pensiero che non omettiamo di pubblicare per tutti quelli che eventualmente desiderano commentarlo.

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