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Differenze e Distinzioni: neurologo e neuropsichiatra

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Neurologo e Neurologia. Differenze e Distinzioni

Neurologo e Neurologia. Differenze e Distinzioni

Testo di: Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI”
di Silvana Graziella Ceresa

“Neurologo e Neuropsichiatra”

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Neurologo e Neuropsichiatra

Questo è l’ultimo post di questa serie, legata alle differenze e distinzioni, in merito alla figure che terminano con “iatros” ovvero medico, dal greco.
E proprio dei laureati in medicina parliamo raccontando anche del neurologo, così come è stato nel precedente intervento per lo psichiatra.

Infatti, anche se il termine neurologo non finisce con la stesse lettere di psichiatra (come per tutta la stirpe dei dottori: pediatra, odontoiatra, otorinolaringoiatra, etc) c’è da dire che fino alla metà del secolo scorso la specializzazione di psichiatria e neurologia era una unica e produceva quelli che ancora oggi chiamiamo i neuropsichiatri.

Dopo di che, l’enorme mole di nuovi studi e scoperte hanno prodotto una serie di nozioni importanti e richiedenti sempre di più la diversificazione delle specializzazioni.
Insomma è come dire, più sapere e conoscenza ci sono, meglio è se a dividersela sono professionisti differenti, distinti! E tutto questo grazie alle nuove scoperte e all’aumento della conoscenza. Dice qualcosa anche a te tutto questo?
Così sono state le nozioni in merito alle manifestazioni patologiche e agli importanti studi nel campo della farmacologia a spingere questo percorso di formazione a diversificarsi in due distinte specializzazioni, ancorchè eternamente imparentate.

D’altro canto è dovuto, da parte nostra, l’accenno alla figura del neurologo, anche se la distanza da tutte le altre posizioni descritte dei vari specialisti della psiche è notevole e, in un certo senso, incommensurabile.
Ecco la prima considerazione che ci viene da fare, per rendere a te più comprensibile e marcata ancora la differenza con i professionisti della psiche non medici:

In realtà qui proprio la psiche, per così dire, non è di casa

E’ il corpo, il soma, l’oggetto di indagine e di terapia, senza alcuna possibilità che venga preso in considerazione né la “psiche” dello psichiatra, parente prossimo, e tanto meno quella dello psicologo e dello psicoterapeuta, che sono proprio due estranei nella casa della neurologia.

I disagi e i disturbi diventano così malattie.
E ciascuna malattia del sistema nervoso è clinicamente distinta dalle altre per anatomia e per insorgenza.
Ecco come è possibile comprendere meglio quel termine tanto difficile quale è la “eziopatogenesi”; essa significa il come e il quando inizia a manifestarsi la patologia di cui si occuperà un dottore, in questo caso il neurologo.

Quindi cosa studia e di cosa si occupa precisamente un neurologo?
Il neurologo ha lo scopo della prevenzione, della cura e della riabilitazione dei disturbi neurologici.
Cioè si occupa delle patologie del sistema nervoso centrale e dei sistemi periferici somatico e autonomo.

In base agli studi fatti e alla formazione durante la propria specializzazione, il suo campo di indagine e d’azione sarà più verso la sponda psichiatrica, ovvero il cervello come “centralina” di comando e sede delle malattie mentali, o più verso la sponda puramente neurologica, ovvero la propagazione degli impulsi nervosi comandati dal cervello.

E’ pur una semplificazione, o se volete una differenziazione un po’ rigida, ma in un certo qual modo rende bene il senso delle differenze e delle distinzioni rispetto agli altri specialisti.

Ovviamente, non avrebbe alcun senso né cercare un neurologo per incominciare la propria psicoterapia o analisi del profondo, né altrettanto consultarne uno per ottenere una qualsiasi forma di orientamento psicologico, pedagogico, educativo.

Né tanto meno è usuale sovrapporre un neurologo allo psichiatra nel seguire farmacologicamente un paziente in psicoterapia.

Con il neurologo parliamo di possibili patologie fisiche e biologiche del nostro organismo.

Cosa fa il Neurologo

Diagnostica e cura le malattie in cui i sistemi nervosi sono coinvolti, come le malattie vascolari, cerebrovascolari, infettive, infiammatorie, traumatiche, neoplastiche, degenerative.

Negli ultimi anni l’allungamento medio della vita ha portato il manifestarsi di patologie neurologiche degenerative, come Parkinson, Alzheimer, atrofia cerebrale: le patologie cerebrovascolari sono statisticamente quella di maggior frequenza.

Come si diventa Neurologo

  • La laurea in medicina di 6 anni
  • L’esame di stato per iscrizione all’Ordine dei Medici, il tirocinio è compreso nel corso degli studi della facoltà.
  • La specializzazione quinquennale in Neurologia

 

Nei prossimi articoli la faranno da leoni gli “allenatori” della mente e i filosofi.
Ecco il coaching e il counsueling filosofico. Vuoi saperne di pià anche tu?
Corri a leggere il prossimo articolo su questo blog.

Testo di: Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI
di Silvana Graziella Ceresa

“Neurologo e Neuropsichiatra. Differenze e Distinzioni”

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  1. 11 giugno 2014

    gio

    La scuola di specializzazione in neurologia, in Italia, ha la durata di cinque anni, non tre. Inoltre trovo assurdo leggere:- E’ il corpo, il soma, l’oggetto di indagine e di terapia, senza alcuna possibilità che venga preso in considerazione né la “psiche”dello psichiatra…
    Davvero ritenete che chi si occupa dei disturbi del sistema nervoso possa lavorare basandosi sull’ arcaico dualismo mente-soma?Un esempio per tutti: nel paziente con malattia di Parkinson, all’ insorgenza di allucinazioni e deliri, il neurologo come potrebbe non considerare tali disturbi neuropsichiatrici come parte integrante di questa patologia per definizione neurologica?

    • 12 giugno 2014

      Silvana Graziella Ceresa

      Abbiamo fatto una “semplificazione”, o se vuole una differenziazione un po’ rigida, ma in un certo qual modo rende bene il senso delle “differenze e delle distinzioni” rispetto agli altri specialisti.
      Per definire i campi specifici dei vari specialisti di cui abbiamo trattato, per questo non abbiamo parlato di psiche per il neurologo, ma di sistema nervoso (etc. etc.).
      Scriviamo che Psichiatria e Neurologia sono state diversificare “in due distinte specializzazioni” ancorché “eternamente imparentate” implicitamente intendendo che non esiste una netta distinzione ma integrazione, come auspicato anche per le specializzazioni della Psiche.
      Per altro, in altri spazi del nostro raccontare abbiamo sottolineato l’unione indifferenziata di soma e psiche, corpo e mente.
      L’insorgenza di deliri e allucinazioni sono certamente da affrontare considerando la psiche della persona: infatti, per riprendere l’esempio da lei citato, i pazienti con malattia di Parkinson, sono frequentemente seguiti da psicoterapeuti.

      La ringrazio per la precisazione he ha permesso di ampliare la prima stesura e rendere più esplicativo e completo quanto era stato scritto.
      La ringrazio anche per la precisazione sui 5 anni di specializzazione, come per psichiatria. Ci eravamo rifatti al vecchio ordinamento.

      Silvana Graziella Ceresa

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