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Differenze e Distinzioni: la Psicologia

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Psicologia. Differenze e Distinzioni

La Psicologia. Differenze e Distinzioni

Testo di: Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI”
di Silvana Graziella Ceresa

“la Psicologia” – seconda parte

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LA PSICOLOGIA

Ma cos’è questo “ordine comune”, questo “caso” per cui un pensiero non è degno o non è opportuno condividere?
Forse a volte non è il momento giusto, altre volte sono cose troppo personali (anche se altre cose altrettanto personali le avete comunicate per esempio a chi vi ama e amate).
Sembra anche a voi che ci siano come delle regole non dette ma valide sempre, magari le stesse regole che vi ripetevano da bambini i vostri genitori, oppure che dipendono un po’ dal modo in cui si comportano anche tutti gli altri?
Sì ci sono delle regole, eccome!
Alcune comuni per tutti, o così ci sembra, altre dipendono dalla vostra educazione, dalla vostra età, dalle scuole che avete fatto, dalla città in cui abitate.
Avete già incontrato sull’autobus o al supermercato quelle ragazze o donne che hanno tutto il viso nascosto da un foulard?
E uno di quei signori con su il turbante?
Quello che a noi sembra strano in loro, per loro è strano in noi!

Ecco questa sottile linea di regole, di cose che ci sembra opportuno fare e dire o non fare e non dire, di vestiti e cibi che siamo pronti a comprare e mettere o che non compreremmo o non metteremmo mai, sono le nostre regole, le nostre usanze, è la nostra cultura!
La cultura è un insieme di tante cose, che impariamo e tramandiamo, non solo con la scuola!,  e che governano più o meno fermamente il corso della nostra vita. Pensiamo, per esempio, anche alla religione, alle religioni.
Anche non avere una religione ma una propria morale fa parte della nostra cultura e di ciò che tramandiamo ai nostri figli, come fu tramandata a noi, e che più o meno accettiamo, modifichiamo, plasmiamo in base ai tempi, alle necessità e al luogo dove siamo andati a vivere.
E’ come se ci guardassimo un po’ allo specchio, con la nostra storia personale di vita e i nostri convincimenti e regole, e nello stesso tempo ci guardassimo un l’uno con  l’altro, esercitando una specie di pressione in modo da uniformarci quasi tutti, se pur con le proprie differenze.
Forse è  per questo che film come “Peppone e Don Camillo” o fiction come “Il Grande Fratello” o “Amici” hanno avuto ed hanno tanto successo?
E non è forse sul “libro delle facce” che i ragazzi e non solo guardano allo specchio e si rispecchiano insieme ai tanti pensieri, frivoli o importanti, della propria quotidianità tra tante cose comuni e condivise (i mi piace?) e altrettante personali?
E’ per questo che si dice spesso che un avvenimento, anche brutto, è lo “specchio dei tempi”?

Chi altro ricorda la cultura e i tempi narrati dai tanti film di Totò o da Alberto Sordi in “Storia di un Italiano?”

Ecco cosa abbiamo detto fino ad ora.
Abbiamo detto che la Psicologia studia i comportamenti, i pensieri e i processi mentali, la cultura e la predisposizione delle persone.
Anche quando stiamo male dentro, come ci comportiamo e dove andiamo a chiedere aiuto, a chi lo diciamo e come reagiamo quando un nostro caro ha un qualche problema del genere,  dipende un po’ dalle regole che ci hanno inculcato, dai tempi che stiamo vivendo, dal luogo dove abitiamo, sei d’accordo?

Per darti una mano, la Psicologia deve conoscere tutti questi argomenti, della gente comune e i tuoi personali, che riguardano solo te e ti distinguono da tutti gli altri.
Quante volte hai incominciato un discorso o fatto un pensiero che recitava più o meno così: “ma la gente non capisce, ma la gente è tutta uguale, ma la gente eccetera eccetera”?
Tutti noi abbiamo fatto o detto un pensiero simile.
Tutti noi, allora, siamo “la gente” nel pensiero e nella frase di un altro.

Eppure tanto quanto siamo e ci sentiamo “la gente” altrettanto sappiamo di essere diversi da tutti gli altri.
Particolari e speciali oppure particolarmente insulsi o fallimentari.
Secondo le circostanze della vita, i nostri proprio sogni, le nostre aspettative, le attese riuscite e le attese disilluse.

 

Chi altro vuole sapere qualcosa ancora sulla Psicologia e sullo Psicologo?
Corri a leggere la terza parte di “Differenze e Distinzioni”: Lo Psicologo

Testo di: Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI
di Silvana Graziella Ceresa

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