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Differenze e Distinzioni: Psicoterapia, nello studio dello Psicoterapeuta

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Psicoterapia e Psicoterapeuta. Differenze e Distinzioni

Nello Studio dello Psicoterapeuta. Differenze e Distinzioni

 

Testo di: Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI”
di Silvana Graziella Ceresa

“Psicoterapia, nello Studio dello Psicoterapeuta” – seconda parte

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PSICOTERAPIA: LO STUDIO DELLO PSICOTERAPEUTA

Abbiamo detto nello scorso articolo che la relazione tra voi e lo specialista si chiama terapia.

La domanda più legittima che verrebbe da farsi, quindi, è a cosa serve una terapia, ovvero in quali casi occorre sicuramente rivolgersi ad uno psicoterapeuta.

Esiste una riposta di buon senso, cioè sufficiente a chiarire questo punto secondo un normale senso comune delle cose.
Così come si è detto negli articoli precedenti, nello studio di uno Psicologo non può esserci terapia.
Perciò, se la vostra relazione con lo specialista deve allungarsi nel tempo affinchè abbiate il miglioramento desiderato, ecco che stiamo riferendoci ad una qualche forma di psicoterapia, che solo uno psicoterapeuta può condurre.

E’ giusto, però, saperne anche qualcosa di più.
Cosa può fare in più uno psicoterapeuta che non può fare anche uno Psicologo.
Esattamente di quali disturbi e/o disagi si occupa?
Ecco dunque che occorre fare una distinzione che può immediatamente chiarire in cosa di differenzino e si distinguano le due figure professionali.

Da una parte abbiamo lo Psicologo, che si occupa del “comportamento normale” osservato. Ovvero il comportamento da voi manifestato come reazione ad un disagio o un problema rientra ancora nel campo dei comportamenti oggettivamente normali.
Ecco perchè il sostegno è più che sufficiente quale intervento mirato a contenere momentaneamente la reazione ad una data situazione.

La Psicoterapia, di contro, si occupa del “comportamento anormale” ovvero di tutte quelle manifestazioni che creano disturbo nella persona. Per esempio ansia, stress, depressione, frustrazione sul lavoro, senso di incapacità a gestire la propria vita, tensioni coniugali, paura di restare soli, paura dell’altro o degli altri, senso di inadeguatezza, comportamenti compulsivi, insicurezza esagerata, percezione di sè differente da come gli altri ci vedono, ansia esagerata per qualsiasi evento nuovo, che sia una promozione sul lavoro o una gravidanza, incubi o pianto notturno, e tanti altri.

Tutti questi comportamenti, disturbi psicologici, possono manifestarsi con sintomi nevrotici o addirittura psicotici e richiedono assolutamente l’intervento e la terapia specialistica a volte supportata anche dal farmaco, quindi con una collaborazione anche dello psichiatra.

Come abbiamo appena ricordato la cura, ovvero la terapia, consiste nella costruzione di una relazione profonda basata sulla parola, l’ascolto, l’osservazione, il pensiero e la relazione.
Tutto questo viene operato ricercando la tua complicità.

Se vogliamo, infatti, rilevare, tra i tanti, il punto di forza della psicoterapia possiamo dire che la cura mira ad un cambiamento attuato, gradatamente, attraverso la sempre maggior consapevolezza del paziente dei propri processi psichici.

Non c’è nessuna magia dietro, nessun mago o demiurgo che con una formula magica o una formula chimica ottiene dei risultati senza che tu ne sia consapevole e partecipe.

Già solo questo dovrebbe servire a ridarti fiducia, non pensi anche tu?
Esiste, cioè, una strada attraverso la quale tu puoi farcela con le tue forze, per quanto aiutato, ma con le tue forze e le tue singolari e particolari capacità e peculiarità.

Se vogliamo spendere una parola di più nel merito, affichè possa esserti chiara la proposta di intervento, al centro di una psicoterapia c’è la relazione tra il paziente e il professionista.
Due persone, uno sei proprio tu, che collaborano per tirarti fuori dai pasticci.

Chi altro potrebbe fare di meglio?

Quali altri potenti strumenti professionali, umani e sociali possono essere spesi per il tuo benessere?

Possiamo individuare diversi luoghi dove questi professionisti, a diverso titolo, lavorano e fanno terapia.
Negli studi privati, nelle istituzioni, negli ospedali e nelle aziende.

Inoltre, una psicoterapia può essere individuale, ovvero a tu per tu con il terapeuta, o di gruppo e quindi svolta in sessioni terapeutiche con più persone.

Sapevi delle psicoterapie di gruppo? Se il tuo disturbo e la tua personale storia di vita al momento storico della ricerca di aiuto vengono considerate adatte ad una psicoterapia di gruppo, può essere la soluzione che cercavi anche per un certo risparmio economico che ne consegue.
Ci avevi mai pensato?

Negli ospedali, solitamente, il terapeuta opera un importante impegno per sostenere pazienti e familiari quando emerge una patologia che sconvolge la vita e le relazioni del paziente e di tutta la famiglia allargata che gravita intorno al malato.
Anche gli stessi operatori sanitari, a vario titolo e livello, necessitano di un continuo intervento e supervisione dello psicoterapeuta per l’esposizione altissima allo stress a cui sono sottoposti nella loro professione di aiuto ai malati.

Infine, abbiamo citato le istituzioni. Per esempio, nelle scuole, lo psicoterapeuta sostiene insegnanti e genitori, sostiene e favorisce il gruppo-classe-istituto, aiuta a superare eventuali blocchi nello studio e nel percorso esami del curriculum degli studenti e offre uno spazio privato importante a tutti di dialogo con un adulto cooperante e non giudicante-valutativo all’interno di un ambito dove valutazione, voti, esami sono lo svolgimento quotidiano comune.

Anche nelle aziende è molto importante l’intervento e la cooperazione con un professionista della psiche. Qualificatissimi formatori (che non sono necessariamente solo psicoterapeuti o psicologi) atti ad erogare corsi di formazione in comunicazione, gestione dei colloqui difficili, gestione delle riunioni, delle risorse umane, conduzione di gruppi e coordinazione di gruppi operativi.

Insomma un lavoro più di consulenza, talvolta,  che di terapia, ma incentrato sulla profonda esperienza all’interno dell’esperienza maturata.

Vuoi saperne di più?
Corri a leggere il prossimo articolo.

Testo di: Andrea Fassone
Tratto da: “DIFFERENZE E DISTINZIONI
di Silvana Graziella Ceresa

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