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Le Parole Giuste: ecco svelato il nostro segreto.

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Le parole giuste

Le parole giuste: frustrazioni dietro l’angolo

Articolo di: Andrea Fassone
LE PAROLE GIUSTE”

“Ecco svelato il nostro segreto” – prima parte

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C’E’ SEMPRE UNA FRUSTRAZIONE DIETRO L’ANGOLO.

I nostri figli sono ingovernabili, il nostri amori sono indecifrabili, il nostro fisico non risponde come dovrebbe o non risponde più come prima.

Alle grandi questioni si sovrappongono poi quelle più piccole, i piccoli grandi drammi di tutti i giorni.!
C’è la casa, che

non è mai in ordine, il capo ufficio, che non è mai contento, la padrona di casa, che ama ricordarci quanto siamo indietro con l’affitto e l’automobile che se non è guasta è perché è giusto il mese di pagare l’assicurazione o il bollo.

La lista è lunghissima.
Ma la verità è che il numero delle persone intorno a noi, pronte a raccogliere uno sfogo, a dare una mano, semplicemente a far presenza, non è neppure sufficiente a ricoprire le nostre aspettative per la prossima ora.

A chi chiedere un consiglio o strappare un quarto d’ora di ascolto empatico se tutti quanti siamo persi dietro le stesse urgenze?

Eccoci, quindi, tutti a caccia dei perché.
Perché sono solo, perché non trovo un compagno o una compagna, perché mio figlio va male a scuola, perché nessuno mi vuole bene, perché sono ingrassato a dismisura e perché finisce un nuovo anno senza che niente di bello sia mai iniziato.

Quando l’ansia e il panico della vita quotidiana diventano eccessivi, poi, da cacciatori dei perché ci trasformiamo tutti in acchiappa farfalle dei come.
Come faccio ad arrivare a fine mese, come posso guarire l’insonnia, come si fa a non fare più incubi, come fare a dimagrire, come è possibile superare la mia depressione, come devo fare per aiutare mia figlia che soffre di anoressia.
Vi siete accorti che siamo passati dall’adagio del “mezzo gaudio” all’adagio del “senza nessuna speranza?”.

Sono forse queste le parole giuste, le domande giuste da porsi?
Se tutti stanno male, qual è il modello, la speranza, il traguardo a cui possiamo aspirare?
Stiamo chiedendo soltanto un po’ di serenità quotidiana.

Questa è la prima generazione a fare retromarcia rispetto a quella precedente.

Ci accomuna il minor valore dei soldi, delle poche cose che abbiamo ereditato, delle competenze che ci siamo costruiti e delle speranze a cui si può ambire.

E poiché né il mezzo gaudio né l’assenza di speranza ci possono portare il pane quotidiano, ecco che prima o poi l’ingegno che si aguzza ci porta alla ricerca di soluzioni.
Di informazioni utili.

Informazioni che rispondano ai perché, informazioni che ci indichino come.
E manco a dirlo, nonostante il dottor Google sia generoso nelle proprie risposte, alla fine delle nostre ricerche abbiamo ancora gli stessi perché che ci premono e gli stessi come che non si risolvono.

Qui si innescano le scuse e i rimandi.
Le scuse e i rimandi di ieri, sono le frustrazioni di oggi.
Ve ne siete accorti?

Anche le informazioni si sono svalutate.

Siamo la generazione mediana, quella alla quale la generazione precedente, sui banchi di scuola, aveva insegnato un concetto semplice.
Tante informazioni portano conoscenza.
La conoscenza promuove la possibilità di fare dei miglioramenti.
La possibilità di cambiare se stessi, il proprio status, di fare il bene della nostra famiglia.

le parole giuste: psicologia su Google

le parole giuste: psicologia su Google

 

Oggi le informazioni sono la bilancia del peso “googliano” di una parola.
Se in questo momento digitate “psicologia” su Google, ottenete 21.900.000 risultati.
Fa’ più effetto scriverlo in lettere. Ventuno milioni e novecentomila risultati.
La verità è che per laurearsi in Psicologia si apprendono molti meno concetti di ventuno milioni e novecentomila.
Eppure nessuno che abbia vita abbastanza lunga per leggere tutti i risultati potrebbe mai esercitare la professione di Psicologo.

 

Proviamo con medicina. Settantadue milioni e duecentomila risultati.
Chi altro pensa come me e non si lascerebbe operare di appendicite da qualcuno che abbia letto tutte le informazioni sulla medicina offerte dal professor Google?

Nel nostro piccolo, quando cerchiamo i nostri perché e i nostri come, forse forse arriviamo alla prima metà pagina dei risultati restituiti.
E non tutti lo facciamo, siamo sinceri.

Tanto valeva rinunciare …

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  1. 21 febbraio 2014

    Alessandra

    Che strano, sarà un caso? Proprio ieri parlavo con uno dei miei figli dell’importanza delle parole, che creano il mondo!

    • 21 febbraio 2014

      Andrea Fassone

      Quanto è vero Alessandra.
      L’importanza delle parole viene spesso sottovalutata.
      Grazie per il commento!

  2. 2 febbraio 2014

    Luciano

    Hai descritto in maniera chiara ed inequivocabile il tempo che stiamo vivendo. Si ha la tendenza di trovare le cause dei nostri problemi fuori di noi, mentre invece sono soprattutto dentro di noi. Se solo si capisse questo avremo già fatto un bel passo avanti. L’esempio della vecchia auto rende bene l’idea…soprattutto se l’ho usata e trattata male, non è colpa dell’auto, ma mia. Non siamo soddisfatti dei politici che ci governano….non è colpa loro se sono incapaci, ma nostra che li abbiamo votati e mandati al Parlamento….e gli esempi potrebbero continuare.
    Ottimo lavoro Andrea, complimenti

    • 2 febbraio 2014

      Andrea Fassone

      Ti ringrazio per il supporto Luciano.
      In effetti è sempre facile scaricare “il barile” per evitare di assumersi le proprie responsabilità.
      Ti aspettiamo ancora!

  3. 24 gennaio 2014

    Gherminella

    sposo in pieno ogni parola scritta!

    Gherminella

    • 2 febbraio 2014

      Andrea Fassone

      Grazie mille Gherminella.
      Speriamo di vederti qui spesso

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