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SINDROME DEL BAMBINO IMPERATORE

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Redazionale Psichelab

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SI CHIAMA SINDROME DEL BAMBINO IMPERATORE

ma si pronuncia chiedere aiuto è tipico di persona responsabile, partner affidabile, genitore con sufficiente sale in zucca

Ecco in sintesi cosa abbiamo capito noi qui dalla redazione di Psichelab, dopo aver riscontrato mesi di briefing nella sala plenaria del Laboratorio di inFormazione sulle questioni della psiche.

Ebbene sì, qui siamo tutte mamme, papà, genitori in erba o in progetto e a turno abbiamo colto l’occasione di andare a dare una sbirciatina (anche perchè origliatina sembra pià che altro un piatto di pesce) alle riunioni dove la nostra referente scientifica, la dottoressa Silvana Graziella Ceresa, presentava il suo nuovo progetto e, via via, l’avanzamento dello stesso a tutti i collaboratori di Psichelab e ai sempre disponibili beta-tester, ovvero gli psicher.

Abbiamo così appreso quali post bambini imperatori o genitori di altrettanto piccoli tiranni, che il processo più pericoloso e generatore di siffatto disagio altri non è che la sempre e eterna madre di tutti gli equivoci e delle ciambelle venute male.
Stiamo parlando della disinformazione.

Disinformazione congenita nella nostra umana pigrizia, alla quale si è aggiunto il mal dell’apparenza, ovvero quel male tale per cui se ti rivolgi ad uno specialista per un aiuto altro non sei che un matto o una persona instabile, fragile e disequilibrata.

Molte più chances le hanno tutti coloro che frequentano maghi, stregoni, fattucchiere e benpensanti filò, che sanno sciorinare quattro cose sull’educazione dei figli tipiche da salotti vintage o pre-montessori ma hanno l’indubbio merito di restituire agli accoliti quel tanto di carisma e sintomatico mistero che fa chic e fa curriculum nelle discussioni da/per le casalinghe e anche in quelle semiserie da supersalotto intellettuale magari in tv.

Insomma, se non vuoi essere classificato da fragile a psicotico, tu, cattivo genitore, devi almeno avere un curriculum che includa una dieta di impiastri da erbe rare e costose, un paio di malocchi e fatture (non fiscali!!!) fatte da un conoscitore new age del potere di qualche tutankhamon o parente affine, con influssi voodoo e contattismo alieno, e un bagaglio culturale dall’inutile al becero fatto su in qualche discussione con massaia competente o religioso fanatista.

Tutto questo ti apre le porte alla fruizione di una delle tante fiction sull’educazione dei figli, con tanto di xfactor e premio boss delle torte, e timbro a cera lacca e sputo della tata in turno al momento della chiamata, ovvero con già i bigodi tirati giù e la piega ben fatta.

Se sei fortunato, e guarda non è assolutamente nè facile nè casuale, allora potrai contare sulla piena e riconosciuta appartenenza ad uno dei clan globalizzati delle persone che contano. Ovvero, continuerai comunque ad avere uno o più bambini affetti da sindrome dell’imperatore al tuo seguito, ma avrai avuto la grazia di essere normalmente confuso, irreprensibilmente saccente, indiscutibilmente approssimativo nelle poche idee pure sbagliate nelle tue corde ma soprattutto indosserai un riconoscimento al valore per uno dei seguenti ambitissimi meriti: depressione conclamata o strisciante, separato o divorziato o divorziante con bagaglio culturale sugli svaghi legittimi mentre la partner è in stato interessante e non ha la mobilità e sufficiente fantasia per sapere o per immaginare, oppure, infine, il grado massimo di disperatissimo genitore di bambino introvertito o teppista, con turbe varie dalle più sofisticate fino al dozzinale consumo di stupefacenti.

Se non sei così avanti, al più, il tuo pargolo sarà solo obeso, dislessico, disgrafico, asociale, autistico, aggressivo o autolesionista. Purtroppo, in uno di questi casi, non ce l’hai fatta. Ritenta, tra un divorzio e un altro, così da poter sgravare, dai costi, i vari assegni di mantenimento o richiedere, se hai la sfiga di avere un lavoro, gli assegni familiari,

Quel che ha colpito noi, se posso riassumere l’opinione dello staff del mio ufficio, è che tutte queste complicazioni sembrano in realtà essere appunto figlie di una stessa matrice e che nelle nostre possibilità più semplici ci sta tutto un mondo di piccole grandi accortezze in grado di restituirci alcuni sani valori della vita.

E sto parlando di una gravidanza serena, con tanto di partner amorevole presente e “implicato” emotivamente in questo delicato quanto miracoloso periodo della vita di una donna.
Sto anche parlando di un rapporto con il proprio partner che, invece di sgretolarsi dietro a mille ma, se e confusioni varie (di solito vent’anni di meno), si rinsalda, si riscopre, si re-inventa e si potenzia con un corredo di esperienze, emozioni e scoperte personali che fanno parte non solo del cammino di una coppia decisa a restare unita, ma tanto più appartengono al tuo personale e spendido percorso di individuazione.

E infine, potresti evitare medi rimedi e grossi disagi che vanno in ordine alfabetico dalla depressione, allo stress, passando dal via e dalla prigione dei pià svariati disturbi, disagi e insidie del terrore da prestazione e dell’ansia panica.

Ora, mi domando, se tutto ciò l’ho capito io, che di mestiere sto davanti alla scrivania di una redazione, perchè mai tutti gli altri media o tutte le altre fonti di divulgazione, ad oggi, sono riuscite a risuonare ai miei orecchi come le sirene d’Ulisse, portandomi nella direzione di una mediocrità di vita e di inFormazione che altro non avrebbe potuto essere se non un mattoncino della mia insensibilità e, nel contempo, della mia disinformazione?

Mattoncino che, in eredità, avrei messo al collo di mio figlio o di mia figlia, appensantendo di quel tanto la sua vita e il suo percorso personale, da farlo sentire obbligato ad ergersi ad esempio di normalissima creatura con tanto di sindrome del bambino imperatore.

Mi perdonino i lettori, ho fin ora parlato di me, mentre avrei dovuto divulgare i segretissimi di casa Psichelab, ovvero coadiuvare il nostro copywriter nell’azione di anticipazione del nuovo lavoro della doc.

Ma, purtroppo, altro non posso portare se non il mio entusiasmo e l’annuncio che una nuova era si sta aprendo qui da noi. E intende sfondare proprio porta e portoni delle insensibilità in tutte le salse, specie quelle d’ostrica, sbaragliando la fiction concorrenza di tutte quelle forme di cattiva divulgazione o premeditata disinformazione.

Ecco dunque l’era dell’in-Formazione per tutti, a tutti i livelli, al costo di un sano entusiasmo e del desiderio maturo verso le cose mirabili della vita.
Di qualsiasi altro argomento, di cosa sia esattamente ciò che sta per uscire dal cilindro del nostro Laboratorio avanzato, proprio non posso dire, perchè nè con il  solletico nè con una di quelle ciambelle riuscite bene, ho avuto modo di corrompere quelli che invece la sanno tutta, fino in fondo.

Perciò invece dell’annuncio che speravo di poter fare, altro non ho da dire se non:

seguiteci, piano piano, magari dedicandoci un po’ del tempo che avreste dedicato ad una tata qualsiasi, perchè questa cosa qui non solo non sarà per tutti, ma sarà anche così possibile e attuabile, che certamente scartarla sarà semplicissimo.

Ecco, in sintesi, cosa ha detto Andrea Fassone, uscito dall’ultima segretissima riunione con la doc e Thoth, il nostro architetto web anch’egli virtuale:

Una cosa è certa: la disinfomazione è una delle azioni più facili da intraprendere, ma è anche quella con le conseguenze più complicate.

Stava parlando non so se con uno psicher o con un giornalista, era un tipo che in salotto d’attesa pareva torvo e serioso.

Tutti nel mio ufficio, qui, giurano di averlo visto uscire sorridendo, e ha pure chiesto all’usciere dove poter comprare qui intorno un mazzo di rose per la sua compagna.

Alla fine ne ho comprato uno anch’io!

Se davvero volete saperne di più sulla possibilità di evitarvi i mali e i disagi della depressione, dell’ansia da prestazione e della frustrazione per la difficile situazione del vostro bambino imperatore, non ho altro da fare che suggerirvi di seguire la nostra pagina facebook, psichelab.it e, soprattutto, di sbirciare il sito www.ilbambinoimperatore.it fino alla sua prossima apertura ufficiale.

Nel frattempo gustatevi il video.
Tutti, Thoth per primo (e non è uno sciogli lingua) ne erano entusiasti… magari c’è un messaggio subliminale che ancora non abbiamo colto.
Voi ci riuscite?

Redazione Psichelab

 

 

 

 

 

 

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